Quando si parla di Champagne, la prima cosa che viene in mente a tutti, sia esperti del settore, sia semplici appassionati o consumatori, è il concetto di festa! Oltre ad un territorio fantastico, i francesi sono riusciti a creare un prodotto assoluto, riconoscibile e di livello indiscusso, ma che soprattutto evoca sempre e solo emozioni positive.
La Maison Esterlin ha una storia emozionante, che parte nell’immediato dopoguerra, più precisamente nel febbraio 1948: tre produttori di vino si riuniscono attorno a un progetto comune di produzione di Champagne. Crearono una federazione di 29 membri su un’area di 23 ettari. Da quel momento in poi la casa non smetterà di investire e svilupparsi!
La Maison Esterlin è ora supportata da 200 associati che si sforzano di produrre il meglio su un vigneto di 105 ettari. Il risultato di questa mobilitazione congiunta si chiama Champagne Esterlin.
Nel processo di crescita, tra le decine di riconoscimenti della carta stampata, esiste un certificato importante e ambito in tutta la denominazione: si chiama HVE. Di cosa si tratta? La Champagne è impegnata da diversi anni in un approccio più rispettoso dell’ambiente. I vigneti che implementano queste pratiche (su base volontaria) possono ora essere certificati “High Environmental Value” (HVE). È una certificazione che ha lo scopo di creare degli obiettivi per un’agricoltura (e per l’ambiente in generale) più sostenibile.
L’etichetta “Viticoltura sostenibile in Champagne” comprende 125 misure che riguardano tutte le pratiche viticole e l’organizzazione dello sfruttamento (gestione del vigneto, nutrizione del suolo e della vite, manutenzione del suolo, protezione del vigneto, gestione rifiuti).
La Maison Esterlin, oltre ad avere una storia bellissima e un profilo di livello importante, ha la particolarità di produrre nei terreni più vocati della Côte des Blancs, proponendo una serie di etichette in costante livello di crescita. Il vitigno sempre presente in ogni cuvée è ovviamente lo Chardonnay, dal momento che sono dei veri maestri nel produrlo.
Un altro atteggiamento premiante è quello della scelta di non svolgere la fermentazione malolattica su nessuna etichetta della Maison. Eccone i motivi:
- preservare la freschezza della beva
- mantenere una maggiore aderenza ai gusti del territorio, preservandone la personalità.
Questa scelta porta ad una permanenza sui lieviti più prolungata, per permettere alla naturale acidità dello Chardonnay di amalgamarsi su sensazioni più eleganti e fini senza nessun intervento esterno se non il “fattore tempo”. Tutti gli champagne di Maison Esterlin escono dopo almeno 36 mesi sui lieviti e 6 di bottiglia!
Assaggiamo le etichette: